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La biblioteca di Mestre si fa grande: sarà ampliata e avrà 145 posti in più

I lavori cominceranno nella primavera del 2020. Prevista anche la valorizzazione del verde e l'introduzione di una sala conferenze e di un'area caffè

Un rendering del progetto

La Vez diventa più grande e attrattiva. Ai 9mila metri cubi di villa Erizzo e Vez Junior, se ne aggiungeranno altri 5mila, disposti su un unico piano, che permetteranno di aumentare di 145 unità i posti a sedere all'interno dei locali della biblioteca di Mestre. Il progetto definitivo di ampliamento della struttura, che metterà Venezia sul piano delle più importanti città europee, è stato presentato questa mattina alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro e dell'assessore alla Coesione sociale Simone Venturini.

Il progetto

I lavori cominceranno nella primavera del 2020 e dovrebbero concludersi nell'arco dei 12 mesi successivi. L'intervento, nello specifico, è costituito da una grande "L": una struttura, come detto, sviluppata su un unico piano per non oscurare villa Erizzo, caratterizzata da un accesso principale dedicato. I serramenti, come spiegato da uno degli architetti che ha lavorato al progetto, Alberto De Biasi, saranno internamente in legno, per riprendere la scansione di stampo classico, mentre all'esterno saranno realizzati in alluminio; i pavimenti, invece, saranno alla veneziana. Il progetto, molto delicato dal punto di vista architettonico, si ispira da vicino ai chiostri delle abbazie venete. Le nuove sale saranno sviluppate con armadi a muro e saranno aggiunti una "coffee area" e una sala conferenze per garantire una flessibilità di utilizzo maggiore all'intera struttura. I posti a sedere saranno se non raddoppiati, quasi: ai 150 di villa Erizzo, infatti, si aggiungeranno 145 nuove sedute nell'ampliamento della sede. Il costo a bilancio previsto per la realizzazione dell'opera è di 2 milioni e 600mila euro.

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Biblioteca in numeri

La conferenza di presentazione è stata anche l'occasione per fare il punto della situazione alla voce "biblioteche" e snocciolare qualche numero significativo. «Il patrimonio librario complessivo - ha spiegato Venturini - è passato dai 331mila testi del 2015 ai 410mila di oggi, mentre il numero di eventi, da circa 500, è arrivato a 1520 nel 2019, molti dei quali dedicati ai bambini e ai giovani. Sottolineo anche la media settimanale oraria di apertura degli spazi bibliotecari: da 476 ore nel 2015 a 578 nel 2018. Senza contare l’apertura di nuovi spazi come questo di oggi, il centro studi di Forte Marghera, la biblioteca Bettini Junior e la biblioteca pedagogica di via Dante».

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