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Ecco il centro Don Vecchi 7: oggi il taglio del nastro

Nuove residenze per persone in difficoltà a Mestre. Prossimi passi: il supermercato solidale e il Don Vecchi 8

Cinquantasei appartamenti e dodici stanze rivolte a chi necessita di soggiorni per un periodo limitato. Questa mattina, in località Arzeroni, è stato inaugurato il centro "Don Vecchi 7" alla presenza di don Armando Trevisiol e don Gianni Antoniazzi, rispettivamente presidente onorario e presidente della Fondazione Carpinetum: grazie alle donazioni dei cittadini, la Fondazione ha aggiunto un'altra tappa a un progetto solidale che negli anni si è progressivamente allargato. L'apertura del centro Don Vecchi 6 risale ad appena tre anni fa e ora, con questa nuova inaugurazione, le fasce deboli della popolazione potranno contare su una struttura nuova di zecca in via Marsala. Non solo, perché stamattina è stata benedetta anche la prima pietra del "centro del riuso", il futuro ipermercato solidale da 5mila metri quadri rivolto ai meno abbienti il cui progetto ha ottenuto l'ok dalla giunta e dal Consiglio comunale. L'obiettivo è aprire entro dicembre 2020.

Progetto di riscatto sociale

Alla cerimonia hanno partecipato anche gli assessori alla Coesione sociale, Simone Venturini, all'Urbanistica, Massimiliano De Martin, la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, il presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo, Vincenzo Conte, e i parlamentari Andrea Ferrazzi e Nicola Pellicani. «L'esperienza del Don Vecchi puà essere riassunta in due parole, il buono e il bello - ha dichiarato Venturini - Buono perché l'esperienza che don Armando ha iniziato anni fa, che oggi continua sulle gambe e sulle braccia di tante altre persone, è riuscita a focalizzare l'attenzione sulle 'zone grigie' della popolazione, su quei nostri concittadini che non trovano una risposta pronta dal sistema sociale o sanitario per leggi o burocrazia. Don Armando è venuto incontro ai bisogni degli anziani in perdita di autonomia ma con ancora molte energie da dare, a famiglie in difficoltà, a giovani coppie. Non solo il buono, però. Qui - ha continuato l'assessore - c'è anche il 'bello', perché il modo in cui opera la fondazione non è una carità 'ciabattona', ma guarda a ogni dettaglio per garantire un ambiente accogliente dove poter davvero rimettere in sesto la propria vita, lenire le ferite e andare avanti. Voglio concentrare l'attenzione sul fatto che la fondazizone lavora anche per il riscatto delle persone».

Il centro

Il centro Don Vecchi 7 conta su 56 appartamenti con soggiorno, angolo cottura, camere da letto e bagno e ospiterà non solo anziani, ma anche a genitori separati, lavoratori in trasferta a Mestre e parenti di degenti nel vicino ospedale dell'Angelo, oltre che persone che si sono trovate all'improvviso disoccupate a pochi anni dalla pensione. Le stanze "Formula Uno" manterranno lo stesso target, ma sono rivolte a coloro che necessitano di soggiorni di durata più limitata. Dopo l'inaugurazione di stamattina il pensiero di don Armando Trevisiol e della sua "squadra" si è già concentrato al prossimo allargamento del villaggio solidale: il "Don Vecchi 8", il tutto mantenendo sempre l'obiettivo di aiutare coloro che, ad un certo punto della loro vita, si sono trovati in difficoltà.

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