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Ingresso in tabaccheria e pistola puntata: titolare chiuso in bagno, fuga coi soldi

Rapina a segno nella ricevitoria di Matteo Benatti in piazza a Carpenedo. Due banditi coi volti travisati entrano e minacciano l'uomo, poi arraffano soldi e sigarette. Bottino pesante

Tutto in due minuti, pochi istanti di terrore e una pistola puntata al volto per convincere il titolare a non tentare di difendersi. Rapina a mano armata nel tardo pomeriggio di venerdì. Nella piazza di Carpenedo, in pieno centro. Sono in due a fare ingresso verso le 18.45 nella tabaccheria 142 di Matteo Benatti. In un momento della giornata in cui, normalmente, c'è parecchio movimento di gente. Ma probabilmente i banditi tengono d'occhio la situazione e entrano quando nell'esercizio non c'è nessun altro.

"Li ho visti entrare dalla porta, con i volti coperti. Non ho fatto in tempo a reagire - racconta il titolare - In quel momento stavo osservando lo schermo del computer. Di solito a quell'ora c'è via vai di persone, sono entrati nell'unico momento in cui il negozio era vuoto". Uno di loro ha un'arma da fuoco in mano e la punta verso di lui. Il loro obiettivo sono i soldi. "Era una pistola vera - precisa Benatti - Una semiautomatica, probabilmente. Mi hanno minacciato e costretto a entrare nel bagno, poi mi hanno chiuso dentro. Penso che fossero uno straniero e un italiano, meridionale. Sono riuscito a tenere il telefono con me".

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Dopodiché i banditi hanno rivolto la loro attenzione verso il bottino. Hanno svuotato la cassa e preso diversi pacchetti di sigarette, poi hanno fatto dietrofront e sono fuggiti. "Da dentro il bagno ho continuato a tirare calci alla porta - racconta il titolare - Mi hanno sentito dal negozio accanto, una profumeria, e sono venuti ad aiutarmi. Intanto ho chiamato il 113". La polizia è arrivata sul posto per dare il via alle indagini, a cui potrebbero contribuire le registrazioni delle telecamere. Fortunatamente nessuno si è fatto male, visto che il tabaccaio non è stato toccato. Ma il bottino è pesante: "Circa 3mila euro in contanti - precisa Benatti - più altri mille di sigarette".

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