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A maggioranza in Consiglio passa la variante per San Giuliano e la gronda lagunare

Il Pd spiega il voto contrario. «Nostri emendamenti tutti bocciati. Si è persa l’occasione di creare un accesso alla laguna per i residenti di Campalto. Grave non essere stati informati della diffida»

La maggioranza in Consiglio comunale oggi, giovedì 21 maggio, ha permesso, 19 a 9, il via libera all'accordo pubblico-privato per la valorizzazione del parco San Giuliano e della gronda lagunare con l'adozione della variante 62 al piano degli interventi. La proposta della ditta Marina Punta Passo srl prevede l'attrezzamento dell'area di sua proprietà, a passo Campalto, con la realizzazione di opere di bonifica, di spazi pavimentati e attrezzati per consentirne la fruizione pubblica sino all'affaccio verso la laguna, di piantumazioni, di servizi per la nautica (con un parcheggio funzionale agli ormeggi e in assegnazione ai privati per uso nautico lagunare), di un pontile fisso e di pontili galleggianti.

Il collegamento

Nella parte ovest del canale di punta Passo è prevista la realizzazione di opere di bonifica nell'intera area demaniale, con un'area attrezzata aperta al pubblico fino alla punta estrema verso la laguna, e la possibilità di realizzare un edificio di proprietà comunale con piccoli spazi commerciali o pubblici esercizi. L'accordo prevede infine la realizzazione di una passerella ciclopedonale di attraversamento del porto-canale di Campalto, per collegare la sponda est (dove  troveranno spazio gli uffici della darsena, i servizi igienici, un bar-ristorante e un pontile per il servizio trasporto biciclette con barche elettriche, nonché 300 ormeggi con relativi parcheggi) e la sponda ovest (dove saranno localizzate le attività commerciali connesse alla nautica e alla fruizione del parco di San Giuliano, nonché all'itinerario ciclopedonale del parco stesso, sino alle zone di Campalto e Favaro.

Le piccole barche

Il Consiglio ha stabilito inoltre di integrare l'accordo prevedendo di mantenere l’accesso all’approdo per le canoe e per le altre piccole imbarcazioni a remi, gratuito e libero; di attrezzare il pontile di nuova realizzazione nell’area est con un sollevatore che consenta l’imbarco e lo sbarco di utenti diversamente abili; di realizzare un impianto di videosorveglianza con possibilità di collegamento con il sistema comunale; di predisporre almeno 5 approdi per la sosta temporanea delle barche a remi che transitano in laguna. Il provvedimento non comporta impegni di spesa, a diminuzioni di entrate, per il Comune.

Il voto contrario

Solo questa mattina i consiglieri comunali si è venuti a conoscenza che c'era una diffida e messa in mora del Comune di Venezia sul progetto perché il piano degli interventi ha approvato un ulteriore progetto in zona adiacente (simile in parte a quello che è andato al voto oggi: "la spiaggia del mestrini"). «Riteniamo grave che di tali questioni non sia stato informato adeguatamente il Consiglio - scrivono i consiglieri Monica Sambo (capogruppo Pd), Emanuele Rosteghin, Nicola Pellicani, Francesca Faccini, Giovanni Pelizzato, Alessandro Baglioni capogruppo Pd della Municipalità di Favaro, Lionello Pellizzer segretario del circolo Pd di Campalto -. Non è stata accolta la richiesta dell’opposizione di rinviare la delibera in commissione per chiarire questo e altri punti».

Il capannone

I consiglieri, come hanno illustrato nel corso delle Commissioni in cui è stato trattato l'argomento variante, ritengono il progetto abbia «grandi lacune». Non tiene conto della proprietà comunale del capannone, che consentirebbe una completa fruibilità dell’area. L'abbattimento del capannone avrebbe consentito il recupero di uno spazio per utilizzare a pieno punta passo Campalto da parte dei cittadini, con la possibilità di creare una piazza d'acqua per Campalto e la terraferma ed effettuare eventi tipo feste popolari, sportive, espositive, ed educative. Sarebbe stato necessario analizzare la viabilità di accesso e quella per la definizione del numero dei parcheggi, per evitare il sovraccarico di auto».

Grandi imbarcazioni

Secondo i consiglieri bisognava limitare la dimensione delle barche che potevano accedere alla darsena, «ma anche questa richiesta non è stata accolta. Abbiamo fatto presente di avviare uno studio per connettere questa zona alla rete ciclabile del Comune di Venezia (data anche la presenza di altri itinerari ciclabili in questa zona), in particolare con Mestre e Favaro Veneto». Anche le interlocuzioni con Rai way, per i consiglieri di opposizione, vanno aumentate per arrivare all’abbattimento delle antenne e all’acquisizione di una parte consistente dell’area Rai, allo scopo di allargare, ad uso e finalità pubbliche, punta Passo. «Abbiamo chiesto che il progetto definitivo preveda presidi di prevenzione e captazione dell’inquinamento delle acque superficiali da oli e carburanti».

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Il fine pubblico

Il nostro voto contrario è legato al fatto che durante le Commissioni non sono state chiarite tutte le problematiche e i progetti sull'area e alla mancanza di visione complessiva per la valorizzazione e fruibilità pubblica. Tutti i nostri emendamenti, che prevedevano dei miglioramenti alla delibera, sono stati bocciati. Si è persa l’occasione di creare un vero luogo di accesso alla laguna per i residenti di Campalto, valorizzando appieno la gronda lagunare».

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