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In arrivo la rivoluzione Actv: "Ecco tutte le linee che moriranno e quelle che nasceranno"

Mercoledì in municipio a Mestre l'azienda ha presentato in commissione Trasporti le rimodulazioni del servizio che saranno introdotte a dicembre. Novità in centro e in periferia

Ai primi di dicembre scatterà la rivoluzione di Actv, l'ennesima che coinvolge il traffico urbano in terraferma. Avrà carattere sperimentale e porterà con sé una rimdulazione del servizio nell'ottica di garantire maggiori collegamenti agli ospedali del territorio e più corse extraurbane in tarda serata e durante le prime ore della notte. "Anche per far sì che i giovani che raggiungono Mestre possano tornare a casa in sicurezza", ha dichiarato il direttore generale di Avm, Giovanni Seno, durante la seduta della IV commissione consiliare in municipio a Mestre mercoledì mattina. Il terzo obiettivo della rimodulazione è di limare le sovrapposizioni di corse sulle direttrici portanti della città. "Actv opera in base a un contratto di servizio del Comune di Venezia dove sono specificati linee e orari e soprattutto il totale di numero di chilometri che il servizio di trasporto è tenuto a dare - ha esordito Seno - Siamo tenuti a garantire 12,8 milioni di chilometri annui, una volta e mezzo in più della media nazionale. Il servizio su autobus perde 15 milioni annui, quindi non sono possibili operazioni extra-budget, quindi per dare risposte ai cittadini dobbiamo limare dove possibile, andando in direzione di una mobilità sostenibile". La seconda fase del progetto, concepito a braccetto con l'amministrazione comunale (a fianco di Seno era seduto l'assessore alla Mobilità, Renato Boraso), sarà di rendere effettivamente i parcheggi scambiatori della città "scambiatori di qualcosa" (la frase è di Seno, ndr): "Abbiamo deciso di mettere nuovi punti e rastrelliere per bici in punti strategici, deviando nel caso le corse di alcuni autobus". La terza fase sarà quella di far convergere il traffico extraurbano verso le stazioni della Sfmr, magari con biglietto unico. Ma per questo ci vorrà tempo. 

Ciò che interessa ora è capire come a dicembre i cittadini dovranno districarsi tra le novità del servizio: la linea 9 che parte da Marcon e arriva alla stazione ferroviaria è finita subito sul banco degli imputati dopo le polemiche innescate anche dal sindaco del paese veneziano, Andrea Follini. "La linea 9 si interromperà in piazzale Cialdini e non raggiungerà più lo scalo ferroviario - ha spiegato Seno - Al taglio sono interessate 2,3 persone a corsa. E i numeri non si basano sulle obliteratrici". Sulla stella lunghezza d'onda Elio Zaggia, responsabile della sezione mobilità di Actv: "Chiediamo sacrifici limitati, che significano qualche interscambio in più per passare dalla parte Nord a quella Sud della città per esempio".

ZONA URBANA - Per quanto riguarda le circolari che servono la zona di rione Pertini, la stazione e l'ospedale, da 4 linee si passerà a 2 con collegamenti ogni 10 minuti. Perché muoversi in senso orario o antiorario non cambierà il risultato. Si chiameranno 31H e 32H, e dovrebbero assorbire tutti coloro che ora si muovono sulle 31, 32, H1, H2. Altro intervento riguarda la direttrice della Castellana, oggi servita da 4 linee per un totale di 8 corse all'ora. Più della Miranese. Le nuove corse saranno razionalizzate, facendole convergere sulle principali. Che raggiungono Scorzè e Noale.

LINEA 3 - La linea devierà per via Piave, perché è una delle poche linee che collega la parte Sud e Nord della città, unendo ospedale e stazione. Passerà per via Piave, visto che in via Cappuccina c'è già il tram. "Nasce" la linea 43, con l'obiettivo di strutturare il collegamento tra Venezia e via Torino. Farà capolinea alla stazione. Oggi il servizio è garantito per fasce orarie con due circolari, da dicembre ci sarà tutto il giorno ogni mezz'ora. Ci saranno dei rinforzi al mattino per le scuole. Actv crede che sarà una linea  molto utilizata. 

LINEA 15 - Si tratta della linea che oggi collega l'aeroporto con la stazione ferroviaria. Dal Marco Polo fino a piazza 27 ottobre il percorso rimarrà invariato, poi invece "taglierà" per corso del Popolo e via Rampa Cavalcavia. Si risparmieranno 6 o 7 minuti a corsa, non passando più per via Miranese e via Trento. Almeno una corsa delle due orarie di linea 10, quindi, passerà per la stazione e per via Trento per coprire il "buco". Sarà la linea 9 a garantire invece il collegamento tra via Bissuola e via Tevere, visto che le linee 20 e 21 spariranno. 

EXTRAURBANO - Per quanto riguarda il Mestre - Noale e il Mestre - Scorzè dalle 9 di mattina in avanti (prima arrivano fino a Venezia) garantiranno tre corse l'ora. Ogni 10 minuti quindi ci saranno corse per Zelarino, poi gli itinerari si sdoppieranno. Prima le corse sulla Castellana erano 8 (2 per Scorzè, 2 per Noale, 2 del 20 e 2 del 21.

NASCE LA LINEA HE - Nasce la corsa "HE" (extraurbano ospedali). Avrà capolinea all'ospedale di Noale, passando per l'ospedale di Mirano (collegamento che già c'è). Poi proseguirà fino a Martellago, quindi tornerà sui suoi paassi verso Olmo e Maerne sbucando infine in Castellana, toccando via Ca' Lin e raggiungendo. Ci sarà una corsa ogni ora per senso di marcia. L'intento è sopperire alla cancellazione della linea 20. 

LINEE NOTTURNE - Alle linee N1 e N2 se ne aggiungeranno altre 3: la N3 collegherà Mestre Centro con l'ospedale transitando per la Castellana, Favaro, via Gobbi, Campalto e rientro in viale San Marco. Corse a l'1.10 e 2.10 di notte, in continuità ad altri servizi. La N4, invece, collegherà il centro di Mestre all'ospedale, a Zelarino, a Maerne, a Olmo per poi tornare a Mestre (corse 22.40, 23.40, 0.40 e 1.40). Infine la N5 collegherà il centro mestrino con via Miranese, passando per via Trieste, Catene e Spinea. Corse all'1.05 e 2.05.

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LE CONTROPROPOSTE DEL PD - Il Partito Democratico, con i suoi consiglieri, hanno presentato le loro proposte per migliorare la situazione: "Proponiamo che la frequenza del tram alla sera (dalle 21 alle 24) passi da 10 a 12 minuti, per risparmiare chilometri e ripristinare i servizi diurni nelle zone che sono state penalizzate - dichiarano - le linee notturne periferiche (N3, N4 e N5) richieste dalla periferia si possono fare recuperando i Km nelle linee ad alta frequenza, ad esempio linea 4L ,portando nelle ore di morbida la frequenza da 6 a 5 corse ora. Cambiamo la tratta del tram: una tratta andrà da Venezia a Mestre e una seconda da Favaro a Marghera".

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