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"L'agnello che non toglie i peccati del mondo", blitz contro la Pasqua

Stanotte sui muri dei centri commerciali Auchan, Alìper e Despar di Mestre sono spuntati dei manifesti degli animalisti con "immagini choc" sulla "strage" di ovini di questo periodo

La Pasqua torna nel mirino di Cento per Cento Animalisti, associazione padovana contro gli abusi sugli animali. In vista nella festa dell'8 aprile l'oggetto del contendere non poteva che essere l'agnello, di cui in questi giorni si registra il picco di vendite. Gli animalisti, quindi, stanotte hanno tappezzato quasi tutte le città del Veneto con un manifesto dallo slogan inequivocabile: "l'agnello che non toglie i peccati del mondo".

"Circa un milione di ovini saranno ammazzati per riempire i piatti di umani egoisti e privi di sensibilità, in nome di una tradizione arcaica che risale a periodi agro-pastorali ormai lontani", si legge in un volantino dell'associazione. "Colpiti" dal blitz centri commerciali Auchan, Alìper e Despar a Mestre.

"Un milione di giovani animali uccisi in modo atroce, dissanguati, fatti a pezzi - conclude Cento per Cento Animalisti - I cadaveri degli agnelli vengono venduti a caro prezzo, è un business infame che vede coinvolti allevatori, trasportatori, macellai, rivenditori e, naturalmente, clienti".

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