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Il centro di musica elettronica al Bissuola non basta. Pd: «Serve un percorso partecipato»

Dubbi sui progetti futuri per il centro civico del parco. Sambo: «Non sappiamo se e come verranno assegnati gli spazi alle associazioni»

Foto: Bissuola, archivio

La concessione di alcuni spazi del centro civico del parco Bissuola alla Biennale di Venezia, per il centro musicale, finisce nel mirino del Partito Democratico. «Tenuto conto che una parte dei finanziamenti pubblici, derivanti dal Pon Metro, dovrebbero essere destinati alla ristrutturazione degli immobili del complesso, anche per l'assegnazione alla Fondazione La Biennale, - scrive il Pd - si chiede all’amministrazione di esplicitare come verranno assegnati gli spazi alle associazioni e se verranno assegnati».

Il centro musicale

L'amministrazione ha già approvato il progetto di concessione di una parte degli spazi, che entro l'anno (e per un triennio) ospiteranno un centro musicale gestito dalla Biennale, in base a una delibera approvata il 9 aprile scorso. Alcuni spazi saranno equipaggiati con hardware e software specifici e adibiti a studio/laboratorio. Un altro progetto è: “La Biennale di Venezia: Educational a Mestre”, un piano multidisciplinare con attività di laboratorio, sperimentazione e ricerca. Si tratta di corsi aperti agli studenti di tutte le scuole, alle famiglie e alla cittadinanza.

Le associazioni

«Il parco della Bissuola rappresenta un patrimonio eccezionale - scrive Monica Sambo, capogruppo Pd - essendo lo spazio pubblico a più alta concentrazione di strutture ludico-ricreative, sportive e culturali, dell’intero comune di Venezia. Può vantare oltre agli spazi gestiti dalle associazioni sportive (due palestre, campi da calcetto e da tennis coperti e scoperti, una piscina coperta e una scoperta), anche molte zone di libero accesso, attrezzate con giochi per bambini e per gli sport outdoor (bocciofile, tavoli da ping pong, campi da basket e da volley). Il parco dispone di un’arena all’aperto, illuminata, di una biblioteca pubblica, di un centro civico polivalente e anche di un teatro».

Contro il degrado

«Sosteniamo - conclude Sambo -  che per prevenire e contrastare nei fatti le situazioni di degrado sia necessario investire per promuoverne la fruizione da parte dei cittadini attraverso un percorso collaborativo di progettazione e programmazione partecipata con i vari soggetti: cittadini, associazioni, Municipalità e amministrazione comunale. Chiediamo - conclude - che il sindaco definisca chiaramente se intenda garantire la fruizione degli spazi alla cittadinanza, alle tantissime associazioni, compagnie teatrali amatoriali e non, ma anche ai singoli cittadini che lo chiedono con forza da tempo». Al Comune, tra l'altro, viene fatto presente che gli scout di Mestre hanno presentato una petizione (circa 500 firme) per chiedere la fruibilità dell’area.

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