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Assemblea al Bissuola: "Le pattuglie non funzionano, servono servizi e una città viva"

Incontro venerdì con le proposte della cittadinanza: "Questa amministrazione trasforma Mestre in una vetrina, intanto aumentano i morti per droga. Bisogna puntare sul welfare"

I residenti della Bissuola si sono incontrati nel luogo simbolo del quartiere, quel parco Albanese che rappresenta le contraddizioni della città di Mestre: area vitale in cui praticare sport, passeggiare, stare in compagnia, ma anche luogo di spaccio, con continui pattugliamenti delle forze dell'ordine soprattutto di notte. Un'assemblea pubblica, dunque, per fare il punto della situazione e avanzare le proposte dei cittaidni. Erano un'ottantina, tra studenti, giovani, pensionati.

"Rischio di una città vetrina"

"Abbiamo discusso di come vivere gli spazi della nostra città - racconta Sabrina Aidi, del Loco - I problemi di Mestre sono evidenti: a partire dalla narrazione del degrado che si è costruita negli ultimi anni, vediamo come le nostre strade e i nostri quartieri stiano diventando succubi delle esigenze economiche che spostano l’asse di interesse dai cittadini alla svendita delle risorse di cui disponiamo. Con la giunta Brugnaro si è intensificata la logica della costruzione di una città vetrina, con soluzioni di superficie senza riflettere sui reali problemi, come i tagli ai servizi e la mancanza di spazi di aggregazione".

Puntare sul welfare

"Se da una parte stanno comparendo bar e hotel in ogni dove - continua - dall'altra nel 2017 Mestre ha contato 21 morti, persi nel vuoto politico e sociale di questa città. L'amministrazione è convinta che la soluzione allo spaccio sia il riempimento a dismisura di vigili e militari. È evidente che non saranno le politiche securitarie a funzionare, ma la restituzione dei servizi sociali alla cittadinanza, perché questi, dal basso e nel loro piccolo, erano la salvezza della città. La possibile soluzione la risposta sta nel welfare, nella costituzione di una città viva e socialmente predisposta ad aiutare i cittadini".

Festa dell'arte

Le azioni proposte: trasporto pubblico più efficiente, soprattutto in fasce orarie notturne, rivitalizzazione degli spazi abbandonati, investimenti sui giovani, finanziamento dei servizi sociali. "La soluzione non sta nello svendere la città e nascondere la polvere sotto il tappeto - conclude - Per questo, nella seconda parte dell’assemblea, si discute della costruzione della Festa dell’Arte dell'1 giugno".

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