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La droga nascosta tra i glutei: fine della libertà per "il Mummia"

Così soprannominato lo spacciatore 34enne della Sierra Leone, è stato di nuovo arrestato oggi, 3 settembre, al parco Bissuola dalla Municipale

L'operazione della polizia locale

La droga nascosta, le trattative al parco Albanese e i precedenti che includerebbero, oltre allo spaccio, resistenza, oltraggio, molestie, percosse e un danneggiamento. Non è sfuggito ai controlli della Municipale "Il Mummia", così soprannominato D.M., 34enne della Sierra Leone, conosciuto e già finito in manette a Mestre, poi tornato in libertà. Al Bissuola gli agenti lo tenevano d'occhio oggi, verso mezzogiorno, mentre contrattava la vendita una busta di marijuana con un giovane che aveva il portafoglio in mano. 

Stesso copione del 2017

La perquisizione ha permesso di trovare e sequestrare la droga, che teneva nascondeva tra i glutei. Ulteriori 70 grammi di stupefacente, in parte già suddiviso in dosi, sono stati trovati nella zona delle "Due C", sempre al parco. Marijuana che teneva a disposizione per esserne provvisto al momento dell'avvicinamento dei possibili acquirenti, proprio in quella zona. "Mummia", con 18 precedenti di polizia, è stato arrestato e trasferito, su autorizzazione del pubblico ministero, nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia. Una misura aggravata, disposta per «l'elevata pericolosità del 34enne - afferma la locale -. Nel dicembre scorso finì in manette con due etti e mezzo di stupefacente e nelle ore seguenti sfasciò la cella di sicurezza». Oggi copione simile: il pusher ha preso ripetutamente a testate la cella di sicurezza della radiomobile utilizzata per il trasferimento dal parco alla sede del Comando. Domani comparirà davanti al giudice per la direttissima.

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