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Baby vandali in azione: sassi contro il treno ad alta velocità, 3 finestrini rotti

Più che di ragazzini in questo caso si può parlare in parte di bambini. Il gruppetto di 6 elementi bloccato martedì alla Gazzera dalla polfer aveva un'eta compresa tra 7 e 13 anni

Talmente giovani da non essere imputabili, nonostante i danni che hanno causato. Fossero stati più grandi avrebbero dovuto rispondere dei reati di danneggiamento aggravato e attentato alla sicurezza dei trasporti: per fortuna nella prima serata di martedì nessun passeggero di un treno ad alta velocità in servizio sulla linea Venezia - Milano è rimasto ferito, ma si è rischiato grosso.

Sono 6 i ragazzini che sono stati individuati e bloccati dagli agenti della polizia ferroviaria di Mestre dopo che quest'ultimi hanno lanciato dei sassi contro il convoglio in corsa, danneggiando 3 finestrini, oltre che la carrozzerria. I baby vandali sono stati messi "in trappola" in un'area della Gazzera in via degli Abeti, a ridosso della massicciata ferroviaria. Gli uomini in divisa hanno sbarrato ogni via di fuga, inducendo i componenti del gruppetto a uscire allo scoperto. Si tratta di bambini, o al più ragazzini, dall'età compresa tra i 7 e i 13 anni. Alcuni visibilmente impauriti per il pasticcio in cui si sono ficcati. 

A lanciare l'allarme il capotreno del convoglio, nel momento in cui stava per fare ingresso alla stazione di Mestre. In zona sono state inviate subito due pattuglie della polfer: i ragazzini, alla vista degli uomini in divisa, all'inizio hanno cercato di nascondersi tra la vegetazione, poi hanno desistito. Hanno spiegato che poco prima, per gioco, avevano iniziato a sfidarsi a chi riusciva a colpire i treni in transito con i sassi raccolti lungo la massicciata. I giovanissimi sono stati bloccati subito dopo che i primi lanci erano andati a segno e per fortuna la velocità del convoglio nella tratta in questione era particolarmente ridotta. In questo modo i frammenti di vetro non hanno ferito nessun passeggero.

Ad aiutare le forze dell'ordine un agente della polfer di Trieste che si trovava a bordo della "Freccia": si è voltato nel momento in cui ha sentito i sassi impattare contro i finestrini e ha visto i vandali all'esterno. I suoi colleghi di Mestre sono andati a colpo sicuro: non era la prima segnalazione simile, infatti, che giungeva da via degli Abeti. Anche un treno regionale è stato interessato da una sassaiola martedì sera, riportando danni limitati.

I componenti del gruppetto sono stati riconsegnati ai genitori, che ora dovranno risarcire i danni provocati dai figli. Della vicenda è stata informata anche l'autorità giudiziaria. Dai 14 anni in su avrebbero rischiato fino a 2 anni di reclusione. Si tratta dell'ennesima vicenda inerente "giochi" dei minorenni nella zona dei binari: negli ultimi mesi sono stati segnalati a più riprese selfie e passeggiate imprudenti. Per questo motivo è in corso da un paio di anni a questa parte una campagna di sensibilizzazione nelle scuole da parte della polizia ferroviaria.
 

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