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Baby gang a Mestre: un altro minorenne finisce in comunità

Il giovane è coinvolto nella rapina del 6 aprile in un minimarket etnico a Mestre

La Squadra Mobile di Venezia ha eseguito un’altra ordinanza di applicazione del collocamento in comunità nei confronti di un minorenne veneziano A.M., ritenuto responsabile, insieme ad altri, della rapina dello scorso 6 aprile ai danni di un minimarket etnico di via Fapanni a Mestre. Quel giorno intorno alle 20.30 un gruppo di ragazzi era entrato nel minimarket impossessandosi di una birra. Alla reazione del titolare, che appresa la minore età di alcuni dei giovani diceva che non poteva vendere loro alcolici, il gruppo aveva reagito tirando addosso all’uomo e ai suoi due dipendenti le bottiglie presenti sullo scaffale. I ragazzini lo avevano poi minacciato con un coltello puntato alla gola e derubato dell'incasso della giornata, pari a circa 700 euro. 

Alcuni dei responsabili erano stati fermati subito dopo il colpo. Le indagini della squadra mobile hanno permesso di identificare anche A.M. Con questo provvedimento nei suoi confronti, sono oltre una ventina le misure eseguite nell'ambito del fenomeno delle baby gang, alle quali si affiancano, sul piano amministrativo, le misure di prevenzione (come i fogli di via e gli avvisi orali) emesse dal questore Maurizio Masciopinto negli ultimi mesi.

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