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Auchan-Conad, a Mestre attesa la risposta sugli esuberi

Cassa straordinaria chiesta per 8873 dipendenti. Andreuzza: «Il numero non coincide con gli accordi». Margherita Distribuzione: «Nessun licenziamento, uscite volontarie e ricollocazione». Oggi l'incontro

Auchan Mestre, archivio

I dipendenti Sma Auchan sono al Mise a Roma stamattina, venerdì 14 febbraio, un San Valentino di mobilitazione dopo la richiesta di cassa integrazione straordinaria avviata per 8873 dipendenti. Da Margherita Distribuzione, società facente capo a Conad che ha acquisito Auchan e Sma, rassicurazioni: «La cigs è diretta a supportare gli interventi di risanamento e ristrutturazione di parte della rete commerciale». Un vertenza che interessa Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna e Veneto. A Mestre «stiamo aspettando che Margherita ci dia una data per l’incontro che abbiamo richiesto», commenta Caterina Boato di Filcams Venezia. La situazione è quella di fine gennaio scorso. Qui sono stati dichiarati 100 esuberi al supermercato storico di via Don Federico Tosatto. Ma per la capogruppo in commissione Attività Produttive alla Camera Giorgia Andreuzza, i conti non tornano.

«Cigs per 5.300 lavoratori: il numero non coincide con accordi. Chiediamo spiegazioni», afferma la deputata della Lega. Per il Veneto il rischio riguarderebbe oltre 1500 lavoratori poiché i punti vendita sono quelli di Mestre, Padova, Vicenza, Bussolengo e, se si contano anche i supermercati più piccoli con i marchi Simply e Sma, che fanno parte del “pacchetto” rilevato da Conad, si arriva a una cinquantina di punti vendita. 

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Per Filcams Cgil sulla procedura di richiesta di cassa integrazione ci sono criticità e dubbi che dovranno essere affrontati con l’impresa il prima possibile: la comunicazione aggrega, in un generico 60%, i dipendenti che dovranno essere sospesi per un intervento di riduzione del costo del lavoro e quelli che invece saranno sospesi per interventi di riduzione della superficie degli ipermercati. Tra i punti vendita citati ce ne sono alcuni che sono già stati oggetto di passaggio alla rete Conad e non si comprende la competenza che ha Margherita. «Il Mise, a questo punto congiuntamente al ministero del Lavoro, dovrà prevedere - scrive Filcams - una nuova convocazione delle parti a breve termine per riprendere la vertenza prima che sia troppo tardi».
 

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