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Un'agorà virtuale per discutere del futuro dei padiglioni dell'ex Umberto I

Assemblea pubblica del comitato l'8 maggio: «Invitati acquirente e assessori affinché illustrino i progetti e i benefici per la collettività. In questi contro l'incuria non si è visto nulla»

Umberto I, controlli. Archivio

Un controllo della polizia locale nell'area dell'ex ospedale Umberto I di ieri, lunedì 27 aprile, riporta l'agorà virtuale sul web, quella del comitato omonimo che apre l'invito a tutta la cittadinanza, assessori e acquirente privato inclusi (Francesco Canella di Alì supermercati), per sapere quali siano i progetti per i padiglioni, una volta terminata l'emergenza. «Nessun pericolo per la sicurezza, né bivacchi o giacigli abusivi». L'esito del sopralluogo rassicura e rafforza la certezza che nessuno abbia preso sottogamba le restrizioni imposte contro il coronavirus. Ma l'incognita sul futuro di questi luoghi, che «dura ormai da 5 anni, in cui l'Amministrazione non ha fatto nulla», scrive il gruppo, è attuale, al di là dell'annuncio: «continuiamo a lavorare al fianco della proprietà per fare di questa zona di Mestre un vero e proprio luogo di rigenerazione urbana».

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Il beneficio pubblico

«Rispetto a queste dichiarazioni, non si capisce dove stia la continuazione, se per continuazione si intende il totale abbandono di ogni intervento nei confronti di un’area strategica e di immenso valore storico per la città - scrive il comitato - Cosa si vorrebbe continuare? La progettazione privata sembra sia elaborata a stretto contatto con l’amministrazione, che si sta letteralmente mettendo a disposizione dell’impresa acquirente, pare. Con quali obiettivi? L’interesse pubblico o quello privato?», chiede il gruppo che intende conoscere il risultato del progetto in termini del beneficio che ne deriva per la città. «Siamo sempre a disposizione per avere informazioni - conclude l'ex Umberto I - che a questo punto sembrano dovute, dopo le dichiarazioni dell’assessore all'Urbanistica Massimiliano De Martin». L’appuntamento, come detto, è in videoconferenza aperta a tutta la cittadinanza per il giorno 8 maggio alle 17.

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