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I teppisti non si fermano: preso di mira per la terza sera di fila il tram a Mestre

I cittadini cominciano ad essere impauriti. Ancora sconosciuto l'oggetto usato dai vandali per colpire il mezzo di trasporto. Polizia, Municipale e personale Actv in sopralluogo

Foto Ale Ming

Hanno "colpito" anche ieri, per il terzo giorno consecutivo. Si tratta dei teppisti che nelle ultime sere hanno cominciato a prendere d'assalto i tram di Mestre, chissà se per il gusto di vandalizzare il bene pubblico, terrorizzare i cittadini che sono soliti muoversi con i mezzi o semplicemente cercare un momento di evasione dalla routine quotidiana. I nuovi episodi, due in tutto, sono stati registrati attorno alle 21, all'altezza della fermata Boerio. Nessun vetro infranto, questa volta, ma tanta paura per il conducente del "siluro rosso": l'oggetto usato dai vandali - qualunque esso sia, non ci sono ancora effettivi riscontri - ha infatti raggiunto a gran velocità il vetro della cabina di comando, scheggiandone il vetro.

Sasso contro il tram, vetro in frantumi

Sopralluogo di Actv e forze dell'ordine

Sul posto, per effettuare rilievi e dare seguito alle indagini iniziate già nei giorni scorsi, sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato e della Municipale, unitamente a personale Actv, in sopralluogo per valutare la situazione ed adottare le opportune contromisure. Non si sa chi sia ad agire e come, fatto sta che nei pendolari si è instaurato un profondo senso di inquietudine, specie per quelli soliti usufruire del tram in orario serale. Solo nella serata di martedì, la seconda bravata in ordine di tempo aveva letteralmente fatto infrangere il vetro di uno dei convogli: nessun passeggero nella circostanza era rimasto ferito, ma la probabilità di farsi male, per qualcuno, sarebbe stata comunque molto elevata.

Preoccupazione dei cittadini

La preoccupazione dei cittadini comincia a serpeggiare anche sui social network. Tra lavoratori che rientrano tardi da lavoro, ma anche famiglie che usano abitualmente i mezzi pubblici per tornare a casa. «Io muoio lì - si legge - prendo spesso il tram con mia figlia, anche tardi» e ancora, «chissà lo spavento dell'autista». Come nelle precedenti circostanze, Actv ha avviato le corse autobus sostitutive del caso per sopperire al disagio e garantire il servizio ai propri utenti.

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