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Nido Millecolori nel giardino della Querini e 66 nuove abitazioni all'ex Luzzatti

Protesta e raccolta firme per lasciare intatto lo spazio verde della scuola di via Catalani non hanno cambiato i piani dell'amministrazione: «Avremo un moderno condominio e un nuovo asilo»

Asilo Millecolori

«Un’operazione che rispetta l’impegno che questa amministrazione aveva preso con i cittadini: mantenere il servizio scolastico in zona, costruendo all’interno del limitrofo compendio già esistente di via Catalani, l’Istituto Comprensivo Francesco Querini, la nuova sede per l’asilo nido, che accoglierà circa 60 bambini. E realizzare nel compendio ex Luzzatti 66 abitazioni che andranno a incentivare la residenzialità attraverso un sistema di locazioni in social housing». Confermano così i piani dell'amministrazione gli assessori all'Urbanistica, Massimiliano De Martin, e alle Politiche educative, Paolo Romor. La protesta e la raccolta firme di insegnanti e genitori, anche attraverso la pagina Facebook Salviamo il giardino della Scuola Querini, per lasciare libero lo spazio verde della scuola, non li hanno cambiati.

Abitazioni e scuole

«Ogni decisione fin qui assunta in merito all’area che, teniamo a ricordare, era stata inserita nei beni alienabili già nel 2010 dalle passate amministrazioni, ha visto sempre la massima trasparenza del Comune fortemente convinto che, in tutto questo processo, sia evidente il beneficio sia per i residenti che per le famiglie - spiegano De Martin e Romor -. Nel dettaglio avremo, al posto di un vecchio edificio anni '60, abbandonato, un moderno condominio composto da 66 appartamenti in classe A1 che saranno tutti assegnati in social housing quindi a canone calmierato e, nel tempo, con possibilità di acquisto agevolato, da destinare ad altrettante famiglie nel pieno centro di Mestre. Al tempo stesso, manterremo in zona l’asilo nido facendone costruire uno tutto nuovo da destinare ai bambini del Millecolori. Una decisione presa dopo aver vagliato tutte le altre possibilità, restando la migliore per tempi di realizzazione e ubicazione a servizio del quartiere, così da permettere la creazione di un unico polo educativo».

L'area verde

«Non è nostra intenzione - proseguono - nascondere che la decisione presa comporterà una inevitabile riduzione della zona verde di competenza dell’Istituto Comprensivo Francesco Querini, parte del quale tuttavia non versa in buone condizioni. È altrettanto vero però, come ci dicono i dati forniti dai progettisti, che si utilizzerà un’area massima coperta di 663 metri quadrati (superficie edificio), ai quali si aggiungeranno 615 metri quadri di giardino della primaria Querini. Sullo stesso lato ad est, dove insistono le aree del nuovo asilo, permarranno ulteriori spazi di giardino libero che saranno oggetto di completo rifacimento, con l'installazione di nuovi giochi, mantenendo le alberature lungo via Piraghetto. Abbiamo fatto tutto nella massima trasparenza proprio per essere aperti ad un confronto con quanti abbiano la necessità di approfondire. Chi invece pensa di sfruttare la situazione per un tornaconto elettorale ci troverà a rispondere con i fatti - concludono gli assessori - spingendo affinché si lavori nella direzione di dare ai cittadini le risposte più opportune».

Il progetto 

Il progetto del nuovo asilo si inserisce in un contesto adeguato e già attrezzato al servizio scolastico, riqualificando la parte retrostante del fabbricato esistente destinato a palestra, realizzando in adiacenza al muro cieco di questo volume un nuovo fabbricato di un unico piano. L’ingresso al nuovo asilo sarà indipendente da quello esistente che serve la scuola Querini ed è stato previsto, per ragioni dimensionali e di sicurezza, nell’angolo tra via Catalani e via Piraghetto, dove, nell'intersezione dei due marciapiedi, lo spazio dedicato ai pedoni si amplia già oggi garantendo uno spazio di attesa adeguato anche all’esterno della cancellata. Sono previste delle leggere rampe per l’accesso anche a persone con disabilità, a carrozzelle e passeggini.

progetto ex Luzzatti-2

Le aree distinte

Come previsto dalla normativa, le aree dedicate a divezzi, semidivezzi, e lattanti sono distinte fra loro e spazialmente ben caratterizzate da tre manufatti diversi, per le tre fasce d’età dei bimbi. Le teste dei tre manufatti che si estendono a pettine verso sud sono caratterizzate da ampie aperture finestrate. Particolare cura è stata posta alla possibilità di sorvegliare gli ambienti e gli spazi scoperti.

Le case

Per quanto riguarda il progetto delle nuove residenze, l’intervento prevede la demolizione dell’obsoleto fabbricato ex Luzzatti, e la contestuale ricostruzione, in suo luogo, di un fabbricato lineare con superficie coperta inferiore di circa il 20% dell’attuale. L’edificio sarà destinato, per volontà della committenza e con la partecipazione di un Fondo dedicato all’edilizia convenzionata di qualità, ad appartamenti in “Social Housing”. La progettazione delle residenze ha come obiettivo la realizzazione di nuove e attuali forme di abitare con adeguati dimensionamenti degli alloggi, degli spazi condivisi e scoperti, qualità nelle finiture e prestazioni energetiche elevate, e evidentemente accessibili a prezzo convenzionato, in particolare per le giovani famiglie.

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