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Minacciato col coltello per lo smartphone: rapinatori in manette

È successo nel pomeriggio di ieri nel sottopasso ciclopedonale della stazione di Mestre. Ad essere aggredito un cittadino marocchino residente a Marcon

Aggredito e picchiato per lo smartphone. È successo nel pomeriggio di ieri nel sottopassaggio della stazione ferroviaria di Mestre, la vittima un cittadino marocchino residente a Marcon colto di sorpresa da due rapinatori poi finiti in manette.

La rapina

B.M., queste le iniziali della vittima, stava percorrendo il sottopassaggio cicolopedonale, quando il primo aggressore, B.K., suo connazionale 19enne, l'ha minacciato puntandogli contro un coltello da cucina. Immediato è stato l'intervento del complice, il 20enne tunisino T.O., giunto a dargli man forte: prima gli ha strappato di mano lo smartphone, poi lo ha colpito al volto con una violenta gomitata. I due malfattori sono poi fuggiti velocemente, facendo perdere le proprie tracce.

Gli arresti

Gli agenti della Squadra mobile della polizia, giunti sul posto dopo la chiamata del rapinato, sono riusciti in breve tempo ad individuare e bloccare i due criminali, trovati in possesso del cellulare sottratto poco prima. L'attività è stata portato avanti con l'ausilio della polizia ferroviaria, che ha visionato le immagini di videosorveglianza di zona per identificare ed individuare i responsabili.Visti i numerosi precedenti, per la coppia di delinquenti sono scattate le manette. Nel corso dell'udienza di convalida di questa mattina, T.O. è stato scarcerato, mentre per B.K. il giudice ha disposto la misura cautelare in carcere, in attesa del processo del prossimo 19 luglio.

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