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Sgrida l'homeless che fa pipì in strada, 19enne preso a pugni in faccia

È accaduto sabato pomeriggio dentro via Genova, laterale di corso del Popolo a Mestre, poco distante dal supermercato Pam. Il diverbio e poi l'aggressione

Polizia a Mestre, archivio

Un giovane mestrino di 19 anni, E.V., sarebbe stato aggredito e preso a pugni da un senzatetto per avergli chiesto di smettere di orinare in strada. È la stessa vittima a raccontare l'episodio, avvenuto verso le 16 di sabato in un parcheggio di via Genova, laterale di corso del Popolo. Lo scontro tra i due è sfociato dapprima in un diverbio, dopodiché l'homeless sarebbe passato alle mani e avrebbe colpito l'altro al volto e alla testa. Così il ragazzo ha chiamato il 113.

L'aggressione

«Stava in mezzo alla pista ciclabile e urinava vicino ai cassonetti stradali come niente fosse - racconta il ragazzo, parlando del senzatetto - un uomo dell'est, sui 40 anni, forse anche meno. Io passavo in macchina. Mi sono girato. Sono ritornato nello stesso punto e quell'uomo era ancora là. Allora incavolato gli ho detto di finirla. Sono sceso dall'auto. Mi sono avvicinato e per tutta risposta una donna, che stava assieme a lui, anche lei una homeless dell'est sui 40 anni, mi ha lanciato contro un carrello della spesa. L'ho schivato. Lei allora è venuta verso di me, ha fatto per picchiarmi ma mi sono scansato. Così lei è finita a terra di faccia - dice E.V. -. È stato in quel momento che l'uomo mi è venuto addosso. Mi ha preso a pugni in faccia e alla testa. Io l'ho spinto reagendo, ma lui mi ha preso per la maglietta, che si è strappata. Avevo addosso un paio di occhiali da sole di valore, che sono finiti a terra. La donna che prima era caduta li ha presi e li ha rotti. Poi non li ho più ritrovati, neppure più tardi. Mi sono allontanato e ho chiamato le volanti della polizia al 113».

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La polizia 

Gli agenti arrivati sul posto hanno fatto salire il ragazzo a bordo della volante, provando a fare assieme a lui alcuni giri dell'isolato cercando di individuare gli aggressori. Ma intanto i due, che probabilmente si erano allontanati, non sono stati più visti in strada. E.V. ha deciso quindi di farsi refertare in ospedale all'Angelo e di sporgere denuncia. «Inizialmente - racconta - avevo solo le botte ma poi ho iniziato ad aver male chiudendo l'occhio. Sono rimasto al pronto soccorso tutta la notte. Mi hanno fatto esami e raggi. Per fortuna non avevo niente di rotto. Sono uscito alle 5 del mattino con una prognosi di 5 giorni e il danno degli occhiali. Ora ho dolori. Ma ho voluto riportare quello che è successo perché si sappia che la convivenza con queste persone sta diventando impossibile. Pur avendogli detto che stavo chiamando la polizia mi hanno risposto con aria strafottente: "Chiama, chiama pure". Questa gente non ha nulla da perdere». Indaga la polizia, anche con le immagini delle telecamere di sorveglianza.

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