MestreToday

Alba violenta in centro: tre accoltellati tra via Pepe e via Mestriner, due in prognosi riservata

È successo alle 6.30 di sabato: un ferito è stato soccorso davanti alla sala bingo. Altri 2, invece, si trovavano in un'area verde poco distante. Indagini in corso della squadra mobile

La questura di Venezia sta indagando sull'accoltellamento di tre persone all'altezza della sala bingo di via Pepe a Mestre. L'episodio si è verificato verso le 6.30 di stamattina, quando al culmine di una lite una persona, non ancora identificata dalle forze dell'ordine, ha estratto una lama e ha colpito due giovani di nazionalità albanese coinvolti nell'alterco. Più segnalazioni sarebbero giunte alla centrale operativa del 113 indicando una zuffa in atto tra un numero di persone definito "cospicuo". 

Buttafuori tenta di fare da paciere

Per cercare di fare da paciere è intervenuto l'addetto alla sicurezza del locale, di nazionalità senegalese, che ha a sua volta riportato una ferita da taglio superficiale alla spalla. La peggio l'hanno avuta i due giovani albanesi, uno di 20 anni, l'altro poco più giovane: il primo è stato attinto da più di un fendente alla schiena, l'altro da uno solo e più o meno nella stessa posizione. Entrambi stamattina si trovavano ricoverati in prognosi riservata, sedati, nel reparto di Chirurgia toracica dell'ospedale dell'Angelo. Non sarebbero in pericolo di vita. Sui motivi scatenanti la rissa sono in corso accertamenti e l'attenzione si concentra sulle telecamere di sorveglianza del locale, che potrebbero aver immortalato elementi importanti per individuare l'accoltellatore. 

Rissa e spunta un coltello

I feriti avrebbero parlato di una possibile persona di colore. Il coltello non è stato individuato dalle forze dell'ordine né nelle vicinanze della sala bingo, né nell'area verde di via Mestriner dove i giovani si sono portati dopo il ferimento chiedendo aiuto. Sono visibili tracce di sangue sia sotto i portici di via Pepe, sia sulle panchine di via Mestriner, a indicare i punti cruciali di inizio e fine dell'episodio. Gli agenti della squadra mobile di Venezia hanno già raccolto la testimonianza dell'addetto alla sicurezza del locale, che avrebbe spiegato di conoscere di vista i due giovani albanesi finiti in ospedale perché frequentatori della sala bingo.

Episodio simile nel 2012

Nel 2012 proprio le telecamere posizionate in corrispondenza dell'ingresso della struttura (le stesse i cui video saranno visionati dagli investigatori nelle prossime ore) contribuirono a identificare due cittadini macedoni che presero a calci e pugni un cittadino albanese per poi estrarre anche una pistola. In quel caso l'allora questore Fulvio Della Rocca dispose la chiusura dell'esercizio per 15 giorni per motivi di ordine pubblico. 
 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tacco11 della famiglia di Federica Pellegrini nel nuovo hotel a 5 stelle di Jesolo

  • Sorpreso con un trans, paga subito la multa: «Ma non ditelo a mia moglie» ​

  • Violenta collisione in serata, perde la vita un 53enne di San Stino

  • L'Auchan passa a Conad. Sciopero e presidio a Mestre

  • Controlli e multe nei ristoranti: 225 chili di alimenti sequestrati in un solo esercizio

  • Sciopero del personale Actv, ecco quando

Torna su
VeneziaToday è in caricamento