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Lega e FdI al 2 giugno. Anpi: «Noi progenitori della Repubblica all'angolo, farà discutere»

Il Prefetto: «Solo le persone indicate dal ministro della Difesa». Cacco dei partigiani: «Difficile spiegarlo agli associati». Pellicani: «Festa strumentalizzata dalla destra»

Festa della Repubblica Venezia, archivio

Lega e Fratelli d'Italia (FdI) confermano la loro presenza nelle piazze, anche quelle veneziane, domani, 2 giugno festa della Repubblica. L'Anpi (associazione nazionale partigiani) è stata ufficialmente esclusa: «Intendo rispettare le regole che mi sono state date - ha detto il prefetto Vittorio Zappalorto - se gli altri (Anpi compresa) non ci vogliono stare, facciano pure». «Mettere all'angolo i progenitori della Repubblica di sicuro è una decisione incomprensibile e che farà discutere», commenta Tullio Cacco, presidente provinciale Anpi Venezia. «Il 2 giugno Festa della Repubblica, simbolo di unità nazionale, festa di tutti i cittadini italiani. È vergognoso - posta su Twitter l'onorevole Pd Nicola Pellicani - venga strumentalizzata dalla destra con una manifestazione di partito».

Ministero della Difesa

A dare le disposizioni sul 2 giugno 2020, 74esimo anniversario della proclamazione della Repubblica italiana, il ministero della Difesa. "Nella particolare situazione caratterizzata dalla emergenza sanitaria si potrà dar corso alle richieste delle autorità di governo (prefetti) per lo svolgimento di cerimonie a livello locale, tenendo in considerazione che: qualsiasi evento celebrativo, da tenersi con modalità di sobrietà e staticità, dovrà essere circoscritto a minime manifestazioni: alzabandiera, onori ai Caduti, con deposizioni di corone". Si parla di: "rispetto assoluto delle normative sul distanziamento sociale, con divieto di assembramento, evitando qualsiasi forma di coinvolgimento di formazioni militari (no picchetto, bande, fanfare, sì alla possibilità di utilizzo di 2 militari porta corona e 1 trombettiere)".

L'Anpi

«Nei giorni scorsi si sono svolte altre manifestazioni a piazza Ferretto a Mestre», ricorda Cacco. Ieri, domenica 31 maggio, un gruppo di cittadini del Bangladesh si è mobilitato in maniera autorizzata ad esempio, in materia di permessi per migranti nell'edilizia e nel commercio. «Il 25 aprile, in condizioni più restrittive per l'emergenza Covid, nostre delegazioni sono state ammesse nelle piazze, assieme a quelle di associazioni combattentistiche d'Arma. Ora che in base all'ordinanza regionale la mascherina all'aperto si può non adoperare, rispettando il distanziamento sociale, è difficile comprendere la decisione del prefetto», dice Cacco. «Chi può dire se la gente domani non avrà piacere di esserci alla festa della Repubblica, che è anche anniversario del voto delle donne. L'Anpi rispetta le regole e si rifà alle istituzioni. E in questo momento critico per tutti avremmo bisogno anche della vicinanza della Prefettura. È difficile spiegare l'esclusione agli associati», continua, elencando altri Comuni dove la presenza dell'Anpi al 2 giugno è stata invece ammessa. Di fatto, ogni cittadino rispettando le norme relative alla mobilità e al distanziamento potrebbe assistere alle manifestazioni pubbliche. 

Solidarietà all'Anpi

La solidarietà è arrivata all'Anpi da Articolo Uno. «Desta rammarico e stupore la comunicazione del prefetto di Venezia - scrivono Gabriele Scaramuzza segretario regionale Articolo Uno e Gianluca Trabucco segretario metropolitano Articolo Uno -. Ci rivolgiamo al ministro dell’Interno perché questa assurda limitazione venga rimossa nelle prossime ore». Per Giorgio Dodi del Partito Democratico veneziano, «si tratta di una scelta non condivisibile che ci auguriamo venga cambiata». La lista civica Tutta la Città insieme, «esprime la propria vicinanza e gratitudine all'associazione, garante della testimonianza della resistenza e dei sacrifici dei tanti compatrioti che hanno dato la loro vita per la nascita della nostra Repubblica».

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Lega e FI

«La Liga Veneta martedì 2 giugno sarà nelle piazze dei capoluoghi veneti», conferma il coordinatore provinciale veneziano del partito, Andrea Tomaello. L' appuntamento centrale è previsto in piazza Ferretto, a Mestre, alle 11.15. «Cittadini e militanti, in numero contingentato e osservando le misure di sicurezza, rilanceranno le richieste al governo, partendo dalle esigenze delle categorie economiche, partite Iva, imprenditori e famiglie. 
La Lega rimetterà al centro l'autonomia, il rilancio economico, il taglio di burocrazia e tassee le rivendicazioni dei sindaci che chiedono ascolto e risorse per i Comuni». Fratelli d'Italia sarà in piazza Ferretto dalle 11.30 con un flash mob di un quarto d'ora assieme a Elena Donazzan, assessore regionale al Lavoro del Veneto e responsabile nazionale Lavoro e Crisi aziendali del partito di Giorgia Meloni. È stata proprio la leader nazionale a promuovere alcune manifestazioni nelle maggiori piazze d’Italia, «per dare voce, insieme agli alleati del centrodestra, a milioni di italiani dimenticati e traditi dal governo». Presenze selezionate, si legge nel comunicato, per evitare assembramenti e violazioni delle vigenti disposizioni anti-covid19.

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